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fotografie di Antonio Grella
BIBLIOTECA GIOVARDIANA
Vanto della cultura verolana, la Bibiblioteca Giovardiana prende il nome da Mons. Vittorio Giovardi (1699-
La Biblioteca raccoglie circa 16.000 volumi che trattano argomenti di carattere religioso, filosofico, teologico, giuridico, storico, letterario e scientifico. Ma la sua importanza deriva dai manoscritti: 10 in pergamena con pregevoli miniature (dal secolo XII al XVI), 280 cartacei, 42 incunaboli del XV secolo, centinaia di pergamene, cinquecentine ed un migliaio di incisioni, disegni di Carlo Maratta e di altri pittori ignoti dei secoli XVI-
Completa la biblioteca un piccolo museo antiquario che conserva i reperti trovati durante lavori di scavo eseguiti a Veroli e nelle zone circostanti: ex voto dei secoli VI-
Assieme a tutte queste opere sono arrivati ai giorni nostri anche gli arredi originali della biblioteca, tutti risalenti al 700 e che danno al visitatore la strana sensazione di "avventurarsi" nel passato.
Come è caratteristico delle biblioteche settecentesche italiane, gli ambienti principali sono due: un salone -
La mobilia è tuttora quella voluta dal fondatore e l’estetica della biblioteca è completata dai ritratti dei più insigni personaggi storici locali.