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fotografie di Antonio Grella
Lungo via Giovanni Martello si ammira sulla destra -
Probabilmente l’attuale costruzione deve aver sostituito un’ antica chiesa gotica, eretta nelle vicinanze delle ‘Piagge Atinati’, il quartiere abitato temporaneamente dai giovani di Atina. Le ‘Piagge Atinati’ riportano alla memoria avvenimenti lontani: tra le città di Veroli ed Atina nacque un profondo legame di amicizia durante le invasioni barbariche, nell’anno 411, quando i Visigoti arrecarono distruzione e morte tra le popolazioni della penisola italiana. Come tante altre città, anche Atina fu distrutta ed i suoi cittadini massacrati. Soltanto i fanciulli vennero risparmiati e trascinati in catene dietro i vincitori. Giunti nel territorio vennero riscattati e liberati dai verolani, e furono ospitati nella città, finché da adulti non tornarono nelle loro terre. Le due comunità si sentirono sempre unite e vollero stringere un patto di amicizia e di comune cittadinanza con un documento del 1615, riconfermato nel 1753 e conservato attualmente nella Biblioteca Giovardiana.